
Gli Sciri di Euripide rappresentano un caso di particolare interesse nel corpus dei frammenti del tragediografo. Si tratta, infatti, della prima fonte letteraria inerente al mito di Achille a Sciro a noi nota con certezza. Il dramma si guadagnò subito una posizione di rilievo nella storia del mito nell’antichità e fu costantemente ripreso nelle fonti successive almeno fino all’Achilleide di Stazio. Tuttavia, l’esiguo numero dei versi conservati e le conseguenti difficoltà legate alla ricostruzione della tragedia hanno condannato il dramma a un quasi totale oblio negli studi. Spesso, inoltre, ci si è concentrati soprattutto sul rapporto con le altre fonti sul mito, lasciando quasi in ombra la personalità poetica di Euripide e trattando il dramma quasi come una mera fonte mitografica anziché come un’opera da inquadrare nel contesto della produzione teatrale del V secolo a.C. Questa monografia propone traduzione e commento della hypothesis e dei frammenti pervenutici, preceduti da un’introduzione generale finalizzata, per quanto possibile, alla ricostruzione e all’analisi tematico-drammaturgica della tragedia, nell’intento di inquadrarla, pur con la dovuta cautela, nelle linee evolutive della carriera euripidea e nella storia del mito.